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Gli edulcoranti sono sostanze che conferiscono un sapore dolce agli alimenti. Non sono considerati degli additivi, ma sono sostanze chimiche a tutti gli effetti, estranee alla normale composizione degli alimenti.Chi è affetto da diabete o obesità deve limitare, e spesso evitare il consumo di zucchero e sostituirlo con dolcificanti.

Si distinguono due tipi di dolcificanti: gli edulcoranti intensivi ed i polioli (o polialcoli). Gli edulcoranti intensivi sono l’acesulfame K, l’aspartame, il ciclammato e la saccarina. I polioli o polialcoli sono: il sorbitolo, il mannitolo, il smaltitolo, l’isomalto, lo xilitolo, oltre ad altri meno conosciuti.

I prodotti che contengono polioli non sono acalorici, come gli edulcoranti intensivi. I polioli, però, hanno il vantaggio di dare consistenza ai prodotti finiti. Sono infatti presenti in tutte le gomme e caramelle senza zucchero, mentre non sono utilizzati nelle bevande.

GLI EDULCORANTI SONO DANNOSI PER LA SALUTE? L’abuso di edulcoranti può provocare danni all’organismo. Pertanto è consigliabile non superare la Dose Giornaliera Ammissibile (DGA), cioè la quantità calcolata in funzione del peso corporeo, che si può assumere quotidianamente, senza rischio per la salute.

I prodotti della confetteria contengono per lo più aspartame ed acesulfame, tanto che è improbabile raggiungere la DGA di edulcoranti soltanto con il consumo di gomme da masticare e caramelle. Gli edulcoranti da tavola sono prevalentemente a base di saccarina, aspartame e ciclammato.

Una donna di 50 Kg. che consuma ogni giorno 10 bustine contenenti aspartame o ciclammato raggiungerebbe solo dal 5 al 12% della DGA. Le bevande analcoliche “light” disponibili sul mercato contengono acesulfame, aspartame, ciclammato, saccarina, e da soli, o in combinazione, dovrebbero essere assunte in quantità notevoli per essere considerate dannose per l’organismo umano.

Prendendo a riferimento sempre una donna di 50 Kg. di peso, dovrebbe bere tutti i giorni un litro di una di queste bevande per raggiungere il 70% della DGA. In ogni caso, è preferibile non eccedere nell’uso di questi additivi, in qualunque forma ed in qualunque alimento essi siano conenuti.

Prestate molta attenzione all’aspartame!!! E’ preferibile utilizzarlo nelle bevande fredde, perché ad alte temperature libera metanolo, sostanza estremamente dannosa per il corpo umano. Del resto deve essere assolutamente vietato nelle persone affette da fenilchetonuria, i quali non devono assumere alcuna sostanza che contenga fenilalanina, compreso l’aspartame.

Gli studiosi sconsigliano l’uso di edulcoranti da tavola almeno fino a 3 anni di età, visto che la dose giornaliera ammissibile viene calcolata in funzione del peso corporeo; e quindi, per via del ridotto peso del bambino è più facile raggiungere e superare la dose consentita. Se si tratta, invece di polioli (cioè dolcificanti contenuti per lo più in gomme e caramelle), l’assunzione massiccia potrebbe avere effetti lassativi.



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